Articoli

ACI e MIM insieme per la sicurezza stradale


LEZIONI SU DISTRAZIONE E GUIDA CONSAPEVOLE CON DIMOSTRAZIONI IN PISTA: GUIDA SICURA PER AUTO, MOTO E SCOOTER, CORSI SU MONOPATTINI E KART

La Russa (ACI): “Parlare di sicurezza stradale significa parlare di vita, responsabilità, futuro. I giovani devono essere i principali ambasciatori per la promozione di comportamenti virtuosi”.

Valditara (MIM): “Educazione stradale non sia solo teorica, ma frutto di percorsi partecipati in cui gli studenti siano concretamente protagonisti”.

Lainate, 20 aprile 2026 – Si è svolta oggi – presso il Centro di Guida Sicura di ACI Vallelunga a Lainate e l’Autodromo Nazionale Monza – “Insieme per la sicurezza stradale”, la giornata promossa da ACI e Ministero dell’Istruzione e del Merito per diffondere percorsi formativi e di sensibilizzazione in materia di educazione stradale. L’iniziativa ha coinvolto oltre 650 studenti, tra alunni delle scuole primarie e studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, che hanno incontrato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Presidente dell’ACI Geronimo La Russa. Durante i lavori è stato trasmesso un videomessaggio di Kimi Antonelli, leader del Campionato Mondiale di Formula 1, che ha voluto sottolineare l’importanza del rispetto delle regole, soprattutto quando si è alla guida di un veicolo, ed evidenziare come sia stato fondamentale il supporto dell’Automobile Club d’Italia nel suo percorso formativo di pilota.

“Parlare di sicurezza stradale ai più giovani – ha dichiarato il Presidente dell’ACI, Geronimo La Russa – significa parlare di vita, di responsabilità, di futuro. I nostri ragazzi possono e devono essere i primi ambasciatori di un messaggio forte e chiaro nell’affermazione della sicurezza stradale. Una missione fondamentale nella quale l’Automobile Club d’Italia è impegnato da sempre, con convinzione e continuità, attraverso attività formative, campagne di sensibilizzazione e iniziative rivolte alle nuove generazioni”. “Per noi – ha concluso il Presidente ACI – la sicurezza stradale non è soltanto un insieme di norme da conoscere, ma una cultura da costruire ogni giorno, con esempi concreti, esperienze dirette e messaggi chiari. Aiutare i ragazzi a comprendere tutto questo significa non solo proteggerli oggi, ma renderli domani utenti della strada più consapevoli, più prudenti e più rispettosi della vita propria e altrui”.

“L’educazione stradale – ha sottolineato il Ministro Giuseppe Valditara – è, prima di tutto, educazione al rispetto: rispetto delle regole, e innanzitutto rispetto dell’altro, della vita e della sicurezza di ciascuno. Per questo abbiamo voluto rafforzare il suo ruolo all’interno delle nuove Linee guida per l’educazione civica, rendendola un vero e proprio obiettivo di apprendimento. Non più solo lezioni teoriche, svolte esclusivamente “dalla cattedra”, ma percorsi partecipati, in cui gli studenti siano protagonisti attivi ed in cui gli esempi anche drammatici svolgano un ruolo importante”. “Le testimonianze ascoltate oggi – ha aggiunto il Ministro – trasmettono un messaggio chiaro: la scuola deve educare anche all’empatia e alla responsabilità. Saper sentire la sofferenza che ogni nostro comportamento sbagliato può provocare negli altri; assumere comportamenti ispirati a prudenza e maturità. Mai guidare senza adeguate condizioni psicofisiche: alcol, droghe, uso del cellulare, stanchezza sono fattori di rischio gravissimi. Promuovere una cultura della sicurezza stradale significa mettere al centro il senso della comunità: passare dall’’io’ al ‘noi’, comprendendo che ogni comportamento individuale ha conseguenze sull’intera collettività. È su questa consapevolezza che vogliamo continuare a investire”.

Nel corso della giornata, ragazze e ragazzi sono stati coinvolti in un articolato percorso di educazione stradale, costruito per coniugare formazione, esperienza diretta e consapevolezza del rischio. Lezioni sulla distrazione e sulla guida consapevole, dimostrazioni di guida sicura per auto, moto e scooter, prove dedicate all’aquaplaning e alla sbandata, minicorsi sul monopattino, simulatori immersivi, ACI Ready2Go e strumenti per la simulazione degli attraversamenti pedonali, insieme al karting in piazza, hanno offerto ai partecipanti occasioni concrete e coinvolgenti per maturare una più solida consapevolezza dei temi della sicurezza stradale.

A Lainate sono state allestite postazioni dedicate ai simulatori, una delle quali con un sistema sperimentale per gli attraversamenti pedonali. Strumenti che hanno permesso agli studenti di confrontarsi direttamente con situazioni realistiche e con i comportamenti corretti da adottare sulla strada.

ATTIVITA’ DELLA GIORNATA

Scuole primarie

Per gli alunni delle scuole primarie, il programma all’Autodromo Nazionale Monza ha unito attività ludico-formative e momenti di scoperta: dal Karting in piazza al format ACI “Giovani Campioni della Sicurezza Stradale”, inserito nell’offerta formativa ACI sul portale Edustrada del MIM, fino alla visita allo stand dell’Arma dei Carabinieri dedicato alla Biodiversità. Per gli alunni degli ultimi due anni della primaria è stata inoltre prevista la possibilità di provare il simulatore immersivo, oltre a partecipare al tour dell’Autodromo. Un itinerario pensato per trasmettere, fin da piccoli, il valore delle regole, dell’attenzione e del rispetto degli altri utenti della strada.

Scuole secondarie di primo grado

Gli studenti delle scuole secondarie di primo grado hanno invece preso parte, presso il Centro di Guida Sicura di Lainate, al format ACI “La Micromobilità”, anch’esso presente nell’offerta formativa ACI sul portale Edustrada del MIM. Il programma è stato arricchito dalla partecipazione del Pullman Azzurro, da una dimostrazione di aquaplaning e da altre attività su pista illustrate da un istruttore di Guida Sicura, offrendo così un’occasione particolarmente efficace per sensibilizzare i più giovani sui rischi della circolazione e sull’importanza di comportamenti responsabili.

Scuole secondarie di secondo grado: 14-16 anni

Per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado tra i 14 e i 16 anni sono state organizzate attività differenziate: una parte dei ragazzi ha assistito a una dimostrazione di guida sicura con auto e moto/scooter, mentre gli altri hanno partecipato, suddivisi in sottogruppi, al minicorso monopattino. Il programma ha incluso anche una dimostrazione dedicata alla guida sicura dello scooter, durante la quale gli istruttori hanno illustrato i comportamenti corretti da adottare alla guida di questo veicolo. Gli studenti hanno poi raggiunto Monza per il tour guidato dell’Autodromo Nazionale. Un percorso articolato e di forte valore educativo, calibrato su mezzi di trasporto oggi particolarmente presenti nella mobilità quotidiana dei più giovani.

Scuole secondarie di secondo grado: 17-18 anni

Gli studenti della fascia 17-18 anni, infine, hanno partecipato alternativamente a una lezione sulla distrazione e sulla guida consapevole, nell’ambito del format di educazione stradale ACI presente su Edustrada, e a una dimostrazione di sbandata auto. In quest’ultima attività, alcuni ragazzi, saliti a bordo come passeggeri di un veicolo condotto da un istruttore di Guida Sicura, hanno sperimentato, in condizioni controllate, gli effetti dell’improvvisa perdita di aderenza delle ruote posteriori. Anche per loro è seguito il trasferimento a Monza per il tour guidato dell’Autodromo Nazionale: un’esperienza particolarmente significativa, capace di tradurre la formazione in una percezione diretta del rischio e di rafforzare la consapevolezza dei pericoli legati alla guida distratta o scorretta.

 

MIM, ACI E PS INSIEME PER LA MOBILITÀ RESPONSABILE

Presentato al Centro di Guida Sicura di Vallelunga il Piano di Educazione Stradale varato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme all’Automobile Club d’Italia, in collaborazione con la Polizia di Stato.

Roma, 17 aprile 2024 – Oltre 650 studenti delle scuole primarie e secondarie di Roma sono stati i primi beneficiari del Piano di Educazione Stradale, presentato oggi al Centro di Guida ACI di Vallelunga, dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme all’Automobile Club d’Italia, in collaborazione con la Polizia di Stato. All’evento hanno partecipato il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, il Presidente dell’Automobile Club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, e il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato – Prefetto Renato Cortese. Il Piano propone un percorso educativo continuo, dalla scuola primaria a quella secondaria di primo e secondo grado, con laboratori didattici per sensibilizzare i ragazzi sulle cause dell’incidentalità e sull’importanza della tutela degli utenti deboli della strada. Sfruttando le tecnologie più avanzate per sperimentare in sicurezza le situazioni pericolose che si possono verificare su strada, viene così promossa l’adozione di comportamenti corretti e rispettosi degli altri utenti, anche attraverso l’appeal e i valori dello sport. Le attività didattiche sperimentate in anteprima a Vallelunga saranno replicate dagli istituti scolastici nei programmi di insegnamento dell’educazione civica, con particolare attenzione alla salvaguardia del diritto universale alla mobilità di tutti gli individui. “Gli incidenti stradali sono la prima causa di morte tra i più giovani – sottolinea il Presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani – e costituiscono una piaga sociale ed economica che si può sconfiggere solo attraverso la formazione e l’educazione di tutta la popolazione, non soltanto dei conducenti. L’accordo con il MIM, per il quale ringraziamo la sensibilità e la lungimiranza del Ministro Valditara, rappresenta un cardine strategico dell’attività educativa che l’Automobile Club d’Italia da sempre porta avanti nelle scuole di ogni ordine e grado, completando l’azione formativa degli automobilisti prima e dopo il conseguimento della patente”. “I ragazzi sono i protagonisti di questa iniziativa che si pone in linea con le campagne di sensibilizzazione sul tema della sicurezza stradale, messe in campo dal Dipartimento della Pubblica sicurezza tramite la Polizia Stradale – evidenzia il Direttore Centrale delle Specialità della Polizia di Stato – Prefetto Renato Cortese. La Polizia Stradale ha intrapreso da anni un complesso di iniziative per fronteggiare il fenomeno dell’incidentalità, con campagne di sensibilizzazione e di educazione alla legalità che coinvolgono soprattutto i giovani – campanello d’allarme dei dati sull’incidentalità – intervenendo su più fronti e soprattutto nelle scuole, che ad oggi hanno raggiunto circa 200.000 studenti. La riduzione dell’incidentalità stradale richiede strategie di prevenzione mirate, trasversali e convergenti in un’azione sinergica che coinvolga tutti gli attori impegnati nel consolidamento di una cultura della sicurezza stradale”.